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Il cibo è da sempre un’eccellenza del Made in Italy. 

Come un pittore che davanti ad una tela, prende la realtà e la ricrea a suon di pennello; così lo chef reinventa a nuovo sapori noti e semplici.
Dalla scelta degli alimenti al loro studiato utilizzo, mira a conquistare anche i palati più raffinati, stupendoli boccone dopo boccone con arte, raffinatezza e curiosità. 
Questo è il lavoro che ha compiuto Sonia Orlandi, chef romana, quando ha deciso di portare in tavola una nuova realtà: la cucina per cani. Una sofisticata scelta gastronomica pensata per fauci fino ad ora trascurate.

«Mentre tutti pubblicavano le foto di aperitivi, io pubblicavo le ciotole dei cani» 

Il buon mangiare non è prerogativa solo di noi umani, ma a tutti coloro che ne possano gustare la differenza, cogliendone le fragranze, animali inclusi. Così dalle tavole imbandite, la Chef è passata alla ciotola, studiando una dieta equilibrata ma allo stesso tempo innovativa e piena di colori e odori.

«Ogni ricetta ha una storia, un’idea, uno studio (…). Assaporare gusti nuovi, consistenze diverse, amplia le conoscenze del cane. Il cibo è educazione»

Il nuovo concetto di gourmet, portato avanti dalla Chef Orlandi, apre le porte ai palati animali, accendendo una luce sull’importanza del gusto. La Chef è stata in grado di trasformare la cucina canina, distaccandola dal concetto di «croccantino confezionato» in nome di un’arte più salutare e vicina alla nostra, capace di curare e coccolare questi importanti piccoli membri delle nostre famiglie.

«Non avrei mai immaginato il successo che in seguito ho avuto, segno che le persone (…) vogliono tornare a nutrire il proprio animale in maniera naturale»

«Avere il meglio per i propri cani». 

Questo è stato il sentimento che ha spinto al cambiamento, un desiderio che alberga nel cuore di tutti i padroni. Come un umano ricerca un nuovo sapore, il brivido di una musica nata dall’accostamento sofisticato di nuovi gusti, così accade anche ai cani, anche loro ingrado di riconoscere un buon prodotto. Ce lo racconta la Chef Orlandi, in un avvenimento a lei stessa accaduto.

«Avevo terminato il mio showcooking e (…) e vedo lui, Diesel, un vero splendore. L’allevatore mi ha subito chiarito che lui non accettava assolutamente nulla da estranei e che i biscotti non gli piacevano… Gli ho fatto vedere un biscotto e spontaneamente il cane si è seduto e mi ha dato la zampa con occhi adoranti. Inutile dire che l’ha divorato sotto gli occhi sbalorditi dell’allevatore»

Si cancelli, quindi, il termine «confezionato» sostituendolo con fresco e genuino, unico e di qualità. Questa è la nuova frontiera dell’arte del gusto: naturale evoluzione in un mondo dove l’animale da compagnia diventa membro della famiglia; una nuova corrente di pensiero che la Chef Orlandi ha presentato al mondo, ricordando quanto il mangiar bene debba essere una prerogativa essenziale per tutti coloro che abbiano a cuore la salute e la felicità del proprio animale domestico.

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